L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE RIVOLUZIONA LA COMUNICAZIONE: UN'ANALISI RETORICA PROFONDA

Luciano Floridi, ospite al Salone del Libro di Torino, esplora la retorica dell'intelligenza artificiale: non solo stili e vezzi, ma un riflesso di potere e cultura. Scopri come il linguaggio dei LLM influisce sulla nostra realtà comunicativa.

di Giuseppe Verdi 18 May 2026
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE RIVOLUZIONA LA COMUNICAZIONE: UN'ANALISI RETORICA PROFONDA

Esercizi di stile: la retorica dell'intelligenza artificiale spiegata da Luciano Floridi

La retorica della comunicazione ha subito profondi cambiamenti nell'era dell'intelligenza artificiale, e Luciano Floridi, filosofo e accademico di fama internazionale, è pronto a esplorare questi cambiamenti. Domenica 17 maggio, Floridi sarà un ospite di spicco al Salone del Libro di Torino, dove discuterà non solo degli aspetti stilistici dei testi generati da modelli di linguaggio come gli LLM (Large Language Models), ma anche delle implicazioni più ampie che queste tecnologie hanno sulla nostra società.

La forma e il contenuto: un rapporto complesso

Secondo quanto riportato da <strong>Repubblica</strong>, Floridi ha delineato una serie di "vezzi stilistici" tipici dei testi prodotti da modelli di linguaggio, sottolineando che non si tratta semplicemente di una questione di forma. La retorica di un testo, infatti, riflette anche i rapporti di potere, le usanze e le concezioni del mondo che caratterizzano le società contemporanee. Questi aspetti diventano ancora più cruciali quando si considera che l'intelligenza artificiale o i modelli di linguaggio non sono neutri; essi sono influenzati dai dati su cui sono addestrati e dalle scelte operate dai loro creatori.

Floridi chiarisce che, nell'analizzare il linguaggio prodotto dai modelli di AI, è fondamentale considerare le dinamiche sociali e culturali che ne influenzano il contenuto. La retorica, quindi, non è solo un ornamento stilistico, ma un vero e proprio riflesso delle strutture di potere in atto.

I vezzi stilistici degli LLM

Tra i vezzi stilistici evidenziati da Floridi, troviamo l'uso di frasi complesse e di una certa ridondanza. Questa tendenza a "ingessare" il linguaggio non è casuale: gli LLM cercano di produrre testi che soddisfino le aspettative degli utenti, ma spesso si allontanano dalla chiarezza per abbracciare una forma più elaborata. Come sottolineato da <strong>Il Sole 24 Ore</strong>, questa forma di retorica potrebbe riflettere una certa elitizzazione della comunicazione, dove solo alcuni possono decifrare il linguaggio complesso creato dalle macchine.

Inoltre, la questione dell'affidabilità delle informazioni generate da questi modelli diventa cruciale. L'analisi di Floridi ci invita a riflettere su come le AI possano influenzare non solo il modo in cui si comunica, ma anche ciò che consideriamo vero e credibile. È urgente interrogarsi su chi controlla queste tecnologie e come vengono utilizzate per influenzare l'opinione pubblica.

Implicazioni sociali e culturali

La retorica dell'AI non incide solo sulla forma dei testi, ma ha ripercussioni più ampie sulla società. Con l'aumento dell'uso di LLM nella produzione di contenuti, si assiste a un cambiamento nel panorama dell'informazione e della comunicazione. Secondo Rai News, l'adozione di queste tecnologie potrebbe portare a una standardizzazione del linguaggio, contribuendo a una perdita di varietà e creatività espressiva. In un contesto dove i modelli di linguaggio tendono a replicare i dati di addestramento, il rischio è quello di vedere un appiattimento delle narrazioni e delle voci diverse.

Inoltre, l'uso crescente dell'AI nelle comunicazioni porta con sé anche interrogativi etici. Come ricordato da Floridi, è essenziale considerare le implicazioni di un'AI che genera contenuti senza una vera comprensione del contesto. Ciò solleva dubbi sulla responsabilità e sull'integrità delle informazioni fornite, soprattutto in ambiti delicati come la salute, la politica e l'informazione pubblica.

Conclusioni: un futuro da progettare

La discussione di Luciano Floridi al Salone del Libro di Torino rappresenta un'importante opportunità per riflettere su come l'intelligenza artificiale stia modificando la nostra comunicazione. Le sue osservazioni sulla retorica degli LLM ci invitano a considerare non solo gli aspetti tecnici della tecnologia, ma anche le sue ripercussioni sociali e culturali.

In un mondo sempre più dominato dall'AI, è urgente sviluppare una consapevolezza critica riguardo a come queste tecnologie influenzano le nostre vite. Dobbiamo chiederci: quali valori vogliamo che la nostra comunicazione rappresenti? E, soprattutto, come possiamo garantire che la retorica dell'intelligenza artificiale serva a promuovere una società inclusiva e giusta, piuttosto che un mero strumento di manipolazione e controllo?

In questo contesto, la parola di esperti come Floridi diventa non solo preziosa, ma necessaria per un futuro in cui l'intelligenza artificiale possa coesistere armoniosamente con i principi di una comunicazione etica e responsabile.

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Questo articolo è basato su contenuti pubblicati da Repubblica.

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