STOP ALLA CENSURA: Milano in Movimento contro la Chiusura di Autistici/Inventati

L'11 ottobre, Milano diventa il palcoscenico di un gesto artistico e politico: Oriana Persico invita la comunità a completare il senbazuru al Lom Dopolavoro, in risposta alla chiusura di Autistici/Inventati. Un atto di resistenza che unisce arte e attivismo per rivendicare spazi indipendenti.

di Luca Blu 08 October 2026
STOP ALLA CENSURA: Milano in Movimento contro la Chiusura di Autistici/Inventati

Milano in Difesa della Cultura Indipendente: La Protesta Contro la Chiusura di Autistici/Inventati

La città di Milano si prepara a diventare il palcoscenico di un'importante iniziativa di protesta in difesa della cultura indipendente. L'artista Oriana Persico ha lanciato un appello alla comunità dell'arte e del sociale per riunirsi l'11 ottobre al Lom Dopolavoro, un centro culturale che rappresenta un punto di riferimento per l'attivismo e la creatività. La manifestazione ha come obiettivo principale quello di completare il senbazuru, una pratica giapponese di piegatura della carta che simboleggia la pace e la speranza, iniziato durante il Festival Green&Blue. Questa azione non è solo un gesto artistico, ma un forte atto politico volto a protestare contro la chiusura dell'infrastruttura indipendente "Autistici/Inventati", che attualmente si trova sotto attacco.

Il Contesto della Protesta

La questione dell'indipendenza culturale in Italia è diventata sempre più rilevante negli ultimi anni. "Autistici/Inventati" è un collettivo noto per la sua capacità di sostenere iniziative artistiche e sociali senza l'influenza di sponsor commerciali. Tuttavia, come riportato da Repubblica, il collettivo è ora minacciato da una serie di misure che potrebbero portare alla sua chiusura. Questo scenario ha generato una reazione immediata da parte della comunità creativa, che vede nella chiusura di spazi come questi una perdita inestimabile per la scena culturale milanese e italiana.

Oriana Persico, artista e attivista, ha sottolineato in un'intervista che "l'arte deve essere un veicolo di libertà e di espressione, non un lusso accessibile a pochi". Questo concetto è al centro della protesta del 11 ottobre, dove il senbazuru diventa simbolo di una lotta più ampia per la preservazione del patrimonio culturale e dell'inclusività.

Un Gesto Poetico e Politico

La scelta di completare il senbazuru durante l'evento non è casuale. Secondo la tradizione giapponese, piegare mille origami è un atto di dedizione e speranza. In questo contesto, il gesto diventa un manifesto di resistenza e un invito alla solidarietà. Come evidenziato in una nota pubblicata su MilanoToday, l'incontro al Lom Dopolavoro non si limita a una semplice manifestazione, ma rappresenta un'opportunità per riunire artisti, attivisti e cittadini intorno a un obiettivo comune: la difesa della libertà di espressione e della creatività.

L’arte, in questo caso, funge da catalizzatore per la mobilitazione sociale. Non è solo una risposta a una minaccia immediata, ma anche un grido di allerta per tutte le forme di espressione culturale che rischiano di essere soffocate da vincoli burocratici e finanziari. La chiusura di spazi come "Autistici/Inventati" non è solo una questione di un collettivo, ma un problema che tocca l'intera comunità.

Le Implicazioni per la Comunità Artistica

La protesta di Milano non è un caso isolato. In tutta Europa, assistiamo a un aumento delle tensioni tra istituzioni e spazi culturali indipendenti. Secondo un'analisi di Il Sole 24 Ore, molte città stanno vedendo una progressiva erosione della loro capacità di sostenere l'arte e la cultura, in particolare quando si tratta di iniziative che non sono sostenute da fondi pubblici o privati. Questo non solo limita le opportunità per gli artisti emergenti, ma impoverisce anche il tessuto sociale e culturale delle città.

La reazione della comunità artistica milanese a questa crisi è un segno di speranza. "La cultura non può essere solo una merce da scambiare", ha affermato Persico, richiamando l'attenzione sulla necessità di un cambiamento sistemico più profondo che permetta la rinascita di spazi culturali indipendenti.

Conclusione: Un Appello alla Solidarietà

L'incontro dell'11 ottobre al Lom Dopolavoro rappresenta quindi un'importante occasione non solo per difendere "Autistici/Inventati", ma anche per riaffermare il valore della cultura indipendente come patrimonio collettivo. La comunità artistica milanese è chiamata a mobilitarsi e a dimostrare che la resistenza è possibile, e che l'arte può e deve essere un motore di cambiamento sociale.

In un'epoca di incertezze, la lotta per la libertà artistica e culturale è più cruciale che mai. La chiusura di spazi come "Autistici/Inventati" non deve essere vista come una battuta d’arresto, ma come un'opportunità per risollevare le voci che altrimenti rimarrebbero inascoltate. La partecipazione a eventi come quello del 11 ottobre è fondamentale: è un segnale che la comunità non è disposta a piegarsi, ma piuttosto a lottare per un futuro in cui l'arte possa prosperare senza vincoli.

In conclusione, l'appello di Oriana Persico non è solo un invito alla protesta, ma un richiamo a rimanere uniti nella difesa della cultura. "Insieme possiamo costruire un mondo migliore", ha dichiarato, e questo è il messaggio che Milano, attraverso il suo attivismo culturale, intende trasmettere.

Fonte: Repubblica

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Questo articolo è basato su contenuti pubblicati da Repubblica.

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